LAVORARE E STUDIARE IN AMERICA LATINA
L’America Latina nasce dal Rio Bravo, sul confine tra Stati Uniti e Messico, per raggiungere la terra del Fuoco nell’estermo sud dell’America. Questa ospita oltre 447 milioni di abitanti che parlano lingua neolatine, come lo spagnolo, il portoghese, il francese e l’italiano e almeno un centinaia di dialetti. Un luogo multietnico formato da bianchi, indios, neri, mulatti e una piccola percentuale di origine asiatica. Patria di migranti quindi inventata cosi a partire dagli anni’ 30 del Novecento a causa della crisi di alcuni distretti minerari o agricoli. Le destinazioni finali di queste migrazioni sono state le grandi città, invitanti soprattutto lo sviluppo dell’industria e del settore terziario. L’enorme afflusso di immigrati, mal gestito dalle autorità locali, ha portato dalle autorità locali. Ha portato in queste zone alla smisurata crescita di quartieri anomali noti in Brasile come favelas, vilas miserias in Argentina, e ciudades perdidas in Messico, ecc…
E’ senz’altro vero che i paesi latinoamericani si trovano in una posizione migliore rispetto a dieci anni fa, ma attualmente non è ancora possibile definire l’economica di questa porzione del mondo come una delle più floride, nonostante la crescita. Un quadro accentuato della forte instabilità, accentuato soprattutto da un continuo aumento demografico. Poco offerta per molta domanda. Il commercio dell’America latina è diviso tre in distinti blocchi commerciali:
● Il Messico fa parte del NAFTA (North American free Trade Association), associazione di libero scambio tra USA, Canada e Messico.
● Argentina Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela ( dal 2006) fanno parte del Mercosur (Mercado Comùn del Sur), mercato comune del Sudamerica.
● Colombia, Ecuador, Però e Venezuela (in uscita) costituiscono
Il ritmo di crescita economica, la la progressiva stabilità finanziaria e politica, la rieducazione delle barriere doganali in entrata dlle merci, stanno rendendo sempre più l’America Latina un mercato dinamico e accattivante per le aziende in espansione sia come nuovi sbocchi commerciali che per investimenti produttivi.
In particolare per gli europei e le aziende italiane fanno gioco forza le affinità culturali e una lingua molto simile.
C’è da premettere che partire per cercare lavoro come dipendente in un’azienda locale non è cosa semplice. Chi possiede la residenza permanete e ha una lunga esperienza nel campo petrolifero, siderurgico, marmoreo, energetico, ha buone possibilità di trovare lavoro con retribuzioni elevate, (necessaria ottima conoscenza della lingua) in caso contrario le politiche economiche putano soprattetto all’inserimento di personale locale. Più semplice è invece spostarsi come trasferisti di un’azienda italiana con sede in America latina. Sono molte in fatti le società come
Il portale Net-Empregos, è invece portoghese, ma propone anche inserzioni per il Brasile e altri stati di lingua portoghese. Al momento della ricerca gli annunci di lavoro erano circa un sessantina, rivolti per lo più a informatici e architetti. Altro portale che durante le ricerche ha dato buoni risultati per lavori indirizzati ai neolaureati è Just Landed, con proposte prevalentemente per il Messico e l’Argentina in attività legate al turismo e il commercio.
Maggiori invece sono i siti che propongono lavoro in Brasile: Anùncios Brasile, sito di annunci vari con una sezione dedicata al lavoro in 15 categorie di annunci di lavoro dei qualinsi può essere costantemente aggiornati iscrivendosi alla mailing last del portale. E infine il sito 2UOL.
Per chi invece volesse tentare anche la strada sella candidatura spontanea, esiste il progetto Great Placet o Work. Ogni anno il Great Placet o work institute crea le liste delle “Migliori Aziende in cui lavorare” selesionadole in 40 paesi in tutto il mondo. Una sezione è dedicata anche all’America latina: potrebbe essere un utile spunto per non fare buchi nell’acqua.
Per studiare
Le ultime statistiche confermano che, tra gli studenti che vogliono fare esperienze all’estero, tra i paesi i paesi più gettonati dell’America Lattina c’è l’Argentina. Il ministero dell’istruzione argentino ha infatti confermato un notevole aumento di studenti nelle proprie università con un numero in costante crescita.
